Occhio Rosso

Cadono le cose

Lug 22

philofobia:

Non serve a nulla recriminare e pensar troppo a tutto ciò che avremmo potuto fare. Se mi capita di andare in collera, è con me stesso che me la prendo, e questa è la ragione per cui raccomando ai giovani di dirsi incessantemente e di convincersi che il più delle volte: dipende soltanto da loro. Dipendeva soltanto da me fare viaggi; dipendeva da me non ritornare costantemente negli stessi luoghi, non avvilupparmi per pigrizia, per inerzia, in paesaggi che non avevano più nulla da svelarmi. Ecco un ulteriore consiglio che offro ai giovani, tanto più perentorio in quanto non sempre da me seguito: sappiate preferire ciò che vi costa il maggior sforzo.

Andrè Gide - Così Sia


Lug 19

Le Guepard!

Esordio alla cineteca di Lussemburgo. Danno Il Gattopardo. La prima volta l’avevo visto pochi anni fa alla cineteca di Milano. Quasi per simpatia, la temperatura in sala è torrida rispetto agli standard della zona. Il pubblico è quello sparuto delle cineteche: studenti d’arte, cinefili che bastano a se stessi, coppie di anziani rumorosi, il club della torta di mele allo zafferano, avventori occasionali. 

Il film dura una vita, e io penso a quanto perfetto ed essenziale sia lo stile del romanzo. Penso a Giuseppe Tornatore. Penso che Baarìa era una storia che si dipanava e Nuovo Cinema Paradiso un sogno e un ricordo. Meglio Montalbano o Il Gattopardo? E poi c’era quel film di qualche anno fa, anche quello lunghissimo, su Mazzini. Penso ai paesini del sud, al caldo e alla polvere. A come starei coi favoriti e che vorrei imparare il valzer. Agli “orinali sotto i letti per la notte un film di Ejenstein sulla rivoluzione”. Tutto cambia perché nulla cambi.


Lug 6

Arancia meccanica

Portieri nel selvaggio west


Lug 1

Una su due, quando entro in doccia, canticchio quest’attacco.


“Il mio ingegno non procede solo in avanti, ma anche a ritroso. Diffido quasi più delle idee che mi vengono in seconda o in terza battuta che delle prime, più delle presenti che delle passate. Sovente correggiamo noi stessi con la medesima ottusità con cui correggiamo gli altri. Sono invecchiato di parecchi anni da quando ho pubblicato i miei primi scritti, che risalgono all’ anno millecinquecentottanta. Ma dubito di essere divenuto più saggio di un sol pollice. Il mio io di adesso è ben diverso da quello di allora. Se sia migliore l’uno o l’altro, proprio non saprei dire.” Montaigne, Saggi

Giu 29

Arancia meccanica


philofobia:

Non serve a nulla recriminare e pensar troppo a tutto ciò che avremmo potuto fare. Se mi capita di andare in collera, è con me stesso che me la prendo, e questa è la ragione per cui raccomando ai giovani di dirsi incessantemente e di convincersi che il più delle volte: dipende soltanto da loro. Dipendeva soltanto da me fare viaggi in Cina; dipendeva da me non ritornare costantemente negli stessi luoghi, non avvilupparmi per pigrizia, per inerzia, in paesaggi che non avevano più nulla da svelarmi. Ecco un ulteriore consiglio che offro ai giovani, tanto più perentorio in quanto non sempre da me seguito: sappiate preferire ciò che vi costa il maggior sforzo.

Andrè Gide - Il Gioco è Fatto


Giu 27
“Il mio lavoro consiste per lo più nel tagliare il superfluo e aggiungere battute spiritose. Due cose che mi vengono bene. Via i personaggi secondari, i sogni e i flashback. Via le scene in cui il o la protagonista fa visita alla madre o all’ex professore preferito. Via le zie, gli zii, i fratelli e le sorelle. Mi è capitato di tagliare intere sequenze dell’infanzia di questo o quello, lasciando i personaggi lì sullo schermo senza madre né padre né un passato di alcun genere.” S. Tesich, Karoo

Giu 26
“Nel ritrarmi per gli altri, mi sono ritratto nell’intimo, con colori più vividi di quanto non fossero quelli primitivi. Io non ho fatto il mio libro più di quanto lui abbia fatto me” Montaigne, Saggi

Giu 25
“Di cento membra e volti che ciascuna cosa possiede, ne scelgo uno, talora per lambirlo soltanto, talora per sfiorarlo, e a volte per arrivare fino all’osso. Do una stoccata per penetrarvi non il più ampiamente ma il più profondamente possibile. E mi piace perlopiù coglierlo in una luce sempre insolita.” Montaigne, Saggi

Giu 22
“Nomi di Paperino nel mondo.

Arabia: Bottouta;
Bulgaria: Patoka Donald;
Cina: Tang Lao Ya;
Danimarca: Anders And;
Estonia: Pilupart Donald;
Finlandia: Aku Ankka;
Francia: Donald Duck;
Germania: Schnatterich/Donald Duck;
Grecia: Ntonalt Ntak;
Indonesia: Donal Bebek;
Islanda: Andrés Ond;
Olanda: Donald Duck;
Portogallo: Pato Donald;
Repubblica Ceca: Kà’cer Donald;
Russia: Donald Dak;
Slovacchia: Ujo Donald/Kà’cer Donald;
Spagna: El Pato Donald;
Stati Uniti: Donald Duck;
Svezia: Kalle Anka;
Turchia: Donald;
Ungheria: Donald Kacsa.”
Sette - Corriere Della Sera

Giu 11
“Sì, lo confesso: io non vedo niente, neppure in sogno o in ciò che desidero, che possa darmi requie. Solo la varietà mi soddisfa, e la constatazione delle differenze, ammesso che qualcosa possa soddisfarmi.” Montaigne, Saggi

Giu 9

edizionipulcinoelefante:

Leonardo da Vinci

un pensiero

traduzione e calligrafia di Mihoko Nakai

Edizione N. 5038  Osnago, Novembre 2002

Specchio


Giu 7
“Un parlar franco apre la via a un altro parlare, e lo tira fuori come fanno il vino e l’amore” Montaigne, Saggi

Pagina 1 di 30